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Dott. Masino Scutari - Chirurgia Estetica estetica - perfezione - Chirurgia Estetica
  F.A.Q
 

Indice argomenti:

F.A.Q. - domande frequenti su Addominoplastica

F.A.Q. - domande frequenti su Blefaroplastica

F.A.Q. - domande frequenti su Lifting

F.A.Q. - domande frequenti su Liposuzione

F.A.Q. - domande frequenti su Mastopessi

F.A.Q. - domande frequenti su Mastoplastica

F.A.Q. - domande frequenti su Mastoplastica riduttiva

F.A.Q. - domande frequenti su Rinoplastica


Le domande più frequenti MASTOPESSI

Cosa s’intende per mastopessi?

La mastopessi è un intervento di risollevamento del seno quando esso si presenta cadente perfezionandone la forma . Questo tipo di intervento si rende necessario spesso dopo l’allattamento e nelll’invecchiamento.

Vi possono essere dei rischi per l’intervento della mastopessi cioè lifting del seno?

Per questo intervento è opportuno uno specialista in chirurgia plastica esperto di interventi al seno. Trattandosi di un intervento vero e proprio vi possono essere complicanze(sanguinamento infezioni cicatrizzazione alterata) agevolmente risolte da una mano esperta così da ottenere risultati buoni e sicuri.

E con quale tipo di anestesia viene praticata la mastopessi?

In genere si effettua in anestesia locale con sedazione, in regime di day-hospital.

Quanto durerà l’intervento?

Per questo intervento in genere occorrono due ore.

Come sarà il post -operatorio?

Dopo 24 ore dall’intervento vengono rimossi i drenaggi,e si dovrà indossare il reggiseno contenitivo. I punti di sutura esterni verranno rimossi dopo una settimana circa.
È comunque buona regola comunicare al medico qualsiasi possibile problematica legata all’intervento. Inoltre è importante non esporre subito al sole le zone trattate per almeno un paio di mesi e comunque anche allora e necessario una protezione totale. Il chirurgo consigliera’ comunque una terapia locale adeguata per la cicatrizzazione.

Saranno visibili le cicatrici?

Le cicatrici inevitabilmente ci saranno a seconda delle metodiche dell’intervento e dall’estensione delle parti da trattare: più il seno è cadente e più saranno estese le cicatrici che si dividono in più di un tipo cioè: periareolare,nei casi di piccola entità: la cicatrice si esegue intorno a l’areola rendendola quindi poco visibile.
Nei casi invece più importanti di media/grande entità la cicatrice sarà di tipo periareolare+verticale: la cicatrice sarà posta intorno l’areola più un’altra verticale lunga fino al solco sottomammario.
Nel caso invece delle grandi mastopessi la cicatrice sarà di tipo: periareolare+verticale+orizzontale: cicatrice tipo a “T” rovesciata.


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