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F.A.Q |
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CICATRICI
Il processo di cicatrizzazione porta ad una cicatrice permanente: al chirurgo plastico si chiede sempre una cicatrice poco visibile o, comunque, migliore di unaltra già esistente.
È necessario quindi conoscere, allora, perfettamente la biologia della ferita, di seguire le tecniche migliori nel manipolare i tessuti; di eseguire incisioni cutanee diritte e nette, di separare i tessuti solo quando è necessario per raggiungere gli obiettivi dellintervento, con il minor trauma possibile.
La riparazione deve essere eseguita riducendo al minimo il trauma e lo «strozzamento» tessutale.
Esistono cicatrici patologiche?
Il cheloide è una vera e propria neoformazione, dolente, spessa, arrossata e pruriginosa che ha origine da una cicatrice.
I cheloidi si formano molto raramente, possono comparire ovunque, ma soprattutto si sviluppano a livello toracico in corrispondenza dello sterno, a livello delle spalle e sui padiglioni auricolari, sono più frequenti nei pazienti di colore.
La cicatrice ipertrofica viene spesso scambiata per un cheloide, ma a differenza di questo il tessuto cicatriziale in esubero rimane allinterno della cicatrice che si presenta rilevata, arrossata e spesso dolente.
È possibile eliminare le cicatrici?
Al contrario di quanto si pensi comunemente, le cicatrici sono dei segni permanenti e non possono essere eliminate con alcuna tecnica chirurgica, ma soltanto migliorate correggendole e, talvolta rese quasi invisibili.
È qual è la terapia per correggere le cicatrici?
Ci sono vari trattamenti medici per la correzione delle cicatrici:
Dermoabrasione
Iniezioni di cortisonici
Massaggi
Compressione continua
Occlusione con fogli di gel di silicone o pomata con gel di silicone
Trattamenti a basse dosi di radiazioni
Per qualsiasi domanda o commento NON ESITATE A CONTATTARCI
QUESTE INFORMAZIONI NON POSSONO SOSTITUIRE ASSOLUTAMENTE L IMPORTANZA DELLA VISITA IN CUI SI VALUTANO I VARI DIFETTI NEL LORO CONTESTO FISICO E PSICOLOGICO
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